Il rapporto con il cibo non riguarda soltanto ciò che mangiamo.

Molte donne arrivano qui dopo anni di stanchezza, pasti consumati in fretta o saltati, tentativi ripetuti di "ricominciare da lunedì" e un senso di colpa difficile da spiegare.

Si può dimenticare di mangiare per ore, mangiare solo quando si è esauste o alternare periodi di forte controllo ad altri in cui tutto sembra sfuggire di mano. Spesso ci si sente disorganizzate, poco costanti o incapaci di mantenere nel tempo le abitudini che si desidererebbe avere.

Queste difficoltà non dipendono semplicemente dalla volontà. Il rapporto con il cibo è influenzato da fattori biologici, emotivi, cognitivi e dalle richieste della vita quotidiana.

Il mio lavoro è offrire uno spazio di ascolto e di valutazione nutrizionale per comprendere insieme cosa sta accadendo, individuare le risorse disponibili e costruire strategie realistiche, senza giudizio e senza prescrizioni rigide.