Per molte donne, le difficoltà di attenzione e organizzazione non vengono riconosciute per quello che sono.
Si cresce sentendosi distratte, disorganizzate, sempre in ritardo. Studiare richiede uno sforzo enorme. Mantenere continuità è faticoso. Anche le attività più semplici possono diventare difficili da iniziare o da portare a termine.
La stanchezza è spesso costante, nonostante l’impegno. Non è una stanchezza fisica, ma mentale. Come se ogni cosa richiedesse più energia del normale.
Con il tempo, questo genera senso di inadeguatezza, frustrazione e auto-colpevolizzazione. Si pensa di non impegnarsi abbastanza, di non essere abbastanza disciplinate, di essere “sbagliate”.
Spesso, ciò che viene interpretato come mancanza di volontà è in realtà un diverso funzionamento dei sistemi attentivi ed esecutivi.
Comprendere questo funzionamento permette di dare finalmente un significato coerente alla propria esperienza, ridurre il senso di colpa e orientarsi con maggiore chiarezza.
Questo spazio nasce per offrire una valutazione e un orientamento, in modo serio, rispettoso e comprensibile.